Questo sito usa cookie per offrire una migliore esperienza. Procedendo con la navigazione, acconsenti ad usare i nostri cookie. Maggiori informazioni | chiudi

I rischi del trasporto

Prima di vedere come si realizza l'assicurazione delle merci trasportate, vediamo quali siano i rischi che ne costituiscono la ragione di essere.
Ogni genere di merce che venga trasportata, con qualsiasi mezzo il trasporto si realizzi, è esposto a perdite e danni dovuti ad una molteplicità di cause, che possono raggrupparsi in queste principali "voci":

  • eventi naturali (tempeste, ghiacci, azione del fulmine, inondazioni e simili, sprofondamento di strade o di ferrovie, crollo di ponti, ecc., evidentemente a seconda del mezzo di trasporto)
  • sinistri che coinvolgano il mezzo sul quale le merci sono trasportate (collisioni, urti, sinistri marittimi in genere, ribaltamento, sviamento, ecc.) o i mezzi di sollevamento (caduta di colli, difettoso maneggio, ecc.)
  • rottura dei contenitori nei quali le merci sono trasportate, colaggio, ecc.
  • inquinamento accidentale, contaminazione da altre sostanze (dello stesso carico o à meno)
  • incendio
  • azione di terzi (furto, rapina, ecc.) o impropria gestione del trasporto da parte del vettore (mancata consegna delle merci)
  • danni dovuti alla natura stessa delle merci (fermentazione, marcescenza, putrefazione, danni comunque determinati da variazioni di temperatura)
  • danni dovuti a cattiva esecuzione o preparazione del trasporto (imballaggio inadeguato, ecc.)
  • azioni dolose di terzi o di persone collegate al vettore

I titolari dei beni trasportati hanno sovente, in relazione ai beni stessi, interessi che vanno al di la del loro valore, in quanto dalla perdita del bene discendono (talvolta prevalenti) danni indiretti. E' bene allora ricordare che (salvo situazioni particolari oggetto di coperture specifiche) l'assicurazione "merci" non copre i "danni indiretti". Non tutti i rischi sono assicurabili e le polizze sono articolate in modo da rendere chiaro quali rischi sono coperti e quali restano esclusi.
Alcune esclusioni sono " assolute " , cioè non possono essere derogate neppure con una pattuizione speciale (così, ad esempio, il dolo dell'assicurato, come è d'altra parte comune a tutti i tipi di assicurazione, è escluso in via assoluta e lo stesso dicasi per quanto riguarda operazioni in violazione della Legge), mentre altre possono essere derogate con pattuizioni particolari come l'inserimento di specifiche franchigie e/o scoperti (accompagnate, eventualmente, dall'imposizione di soprapremi).
Questo è il caso, ad esempio, di merci soggette al rischio di autocombustione (vedi il carbone) che, per essere un rischio connaturato a quel particolare tipo di merce dovrebbe considerarsi escluso, mentre gli assicuratori accettano (sulla base di favorevoli valutazioni statistiche) di coprirlo senza particolari difficoltà.

Un altro rischio che sarebbe escluso (in base al principio della inevitabilità del suo manifestarsi come connaturato al tipo di merce) è rappresentato dal "calo naturale" al quale molte merci sono soggette: in particolare ogni genere di "seme" (ed in particolare prodotti come caffè, cacao, ecc.) presenta una inevitabile perdita di peso, durante il trasporto, conseguente alla cessione di una parte del contenuto di umidità.
Esigenze commerciali portano il venditore a garantire all'acquirente un certo peso della merce oggetto della compravendita e tale peso (od il suo equivalente in moneta) viene reso certo mediante l'inclusione è fra i rischi assicurati per il trasporto è dell'eventuale calo-peso: il compratore paga un prezzo determinato su un peso "garantito" e l'eventuale differenza gli sarà risarcita dall'assicuratore.
Lo stesso dicasi per i rischi di guerra, mine, scioperi, sommosse, sempre citati fra i rischi esclusi, ma poi assicurati derogando all'esclusione o coprendoli con polizze separate (come vedremo nel caso delle assicurazioni "corpi") o mediante il richiamo di specifiche clausole.


Condividi questa pagina